lunedì 24 novembre 2008

L'inseguimento..


Anno 1990. Wayne Rainey su YAMAHA YZR 500cc precede Kevin Schwantz su SUZUKI RGV gamma 500cc. Questo epico duello iniziato gia' nella stagione 1988 sara' l'argomento principale della massima categoria del motociclismo sino all'anno 1993. Per chi come me, ha iniziato a seguire il motomondiale all'inizio degli anni '90 i due piloti hanno rappresentato le due facce della medaglia del motociclismo: velocissimo, spericolato, spettacolare e incostante Kevin Schwantz (anche a causa delle prestazioni altalenanti della sua moto.); ugualmente veloce, duro, pulitissimo nella guida, costante e pochissimo incline all'errore Wayne Rainey. I due assi americani ci hanno regalato dei duelli mozzafiato, facendo si che quel particolare periodo, venga da tutti gli appassionati ricordato come: il periodo d'oro del motociclismo.

venerdì 21 novembre 2008

Kevin Schwantz Vs. Wayne Rainey - Suzuka 1989

Suzuka 1989, GP del Giappone. In questa sintesi della gara delle 500cc GP, vediamo l'incredibile duello combattuto da Kevin Schwantz, in sella alla SUZUKI RGV GAMMA, e da Wayne Rainey con la sua YAMAHA YZR. Purtoppo la definizione del filmato e' molto bassa, ma i "numeri" fatti da questi due assi statunitensi, in sella alle loro moto sono evidenti! Impressionante e' la guida del fuoriclasse texano, in sella alla "gamma 500" nella variante che precede il traguardo, da sempre "punto chiave" nei GP disputati sul bellissimo tracciato nipponico.

Yamaha YZR 500cc GP













































































































Yamaha YZR 500cc GP dal 1974 al 2002. In questo post ho voluto inserire le foto di una delle moto piu' vincenti della storia dei GP in tutta la sua "fase evolutiva". Introdotta nel 1974 ha gareggiato con continue evoluzioni fino al 2002, anno in cui e' stata ritirata dalle competizioni, in quanto la top-class dei GP ha subito una importante variazione al regolamento tecnico: si e' passati dalle 500cc a due tempi alle 1000cc a quattro tempi. In alcune di queste foto la motocicletta e' stata immortalata, con la livrea originale della casa di Iwata, prima cioe' di essere ceduta ai vari team, che ovviamente andrebbero a verniciarla con i loghi degli sponsor. Questa moto, ha dato tantissimo lustro dal punto di vista sportivo alla casa dei tre diapason, vincendo ben 10 titoli mondiali per piloti: 1 con Giacomo Agostini (1975), 3 con Kenny Roberts (1978-1979-1980), 3 con Eddie Lawson (1984-1986-1988), 3 con Wayne Rainey (1990-1991-1992). La YZF 500 ha inoltre conquistato ben 9 titoli costrutori: 1974-1975-1986-1987-1988-1990-1991-1993 e 2000; ottenendo ben 118 vittorie complessive. La YAMAHA fu la prima moto a 2 tempi a vincere un campionato costruttori e piloti, interrompendo in questo modo l'egemonia della MV AGUSTA e dei suoi propulsori a quattro tempi. Altri grandissimi piloti l'hanno condotta in gara, ottenendo una infinita' di successi: Barry Sheene, Randy Mamola, John Kocinski, Luca Cadalora, Loris Capirossi, Norifumi Abe, Carlos Checa, Troy Corser, Max Biaggi, Noriyuki Haga, Simon Crafar, Shinya Nakano, Olivier Jacques.. La YZR 500 per 17 anni e' stata "la moto da battere" nella top-class, riuscendo ad imporsi sulle SUZUKI RGV GAMMA e soprattutto sulle HONDA NS prima e NSR poi. Fino al 1993 si e' dimostrata velocissima. Dopo il ritiro forzato di Wayne Rainey dalle gare a causa del terribile incidente avvenutogli in quell'anno (mentre era in lotta per vincere il suo quarto mondiale) sul circuito Santa Monica di Misano Adriatico, la moto ha via via perso di competitivita'. Nell'anno 2003 e' stata definitivamente sostituita nella top-class del motociclismo mondiale dalla M-1 di 1000cc a quattro tempi.

giovedì 20 novembre 2008

Tris d'assi..


Anno 1991. Schierati sulla linea di partenza vediamo Kevin Schwantz (SUZUKI n.34), Wayne Rainey (YAMAHA n.1) e John Kocinski (YAMAHA n.19) a monopilizzare la prima fila di questo GP. I primi due sono acerrimi rivali oramai da diverse stagioni, nelle quali il fortissimo pilota californiano e' riuscito a spuntarla sul funambolico pilota texano. John Kocinski, rappresenta invece l'uomo nuovo della 500cc in questa stagione 1991. Campione del mondo l'anno precedente in sella alla YAMAHA TZ250, il pilota dell'Arkansas ha ottenuto la meritata "promozione" nella top-class, come scudiero del campione californiano Wayne Rainey, nel fortissimo team YAMAHA gestito da King Kenny Roberts. L'unione tra YAMAHA e Rainey fruttera' ben tre titoli in tre stagioni consecutive: 1990-1991-1992 e si interrompera' solo nel 1993 a causa del gravissimo incidente occorsogli nel GP di San Marino sul circuito Santa Monica di Misano Adriatico, nel quale purtoppo, perdera' per sempre l'utilizzo delle gambe.

John Kocinski & CAGIVA C593 500cc GP























John Kocinski e la Cagiva C593, impegnati nella incredibile gara di Laguna Seca (USA) del campionato mondiale 1993. L'asso americano inizio' la stagione in sella alla Suzuki 250cc ufficiale, ma a meta' stagione venne licenziato per "incomprensioni" con la squadra. A partire dal GP della Repubblica Ceca, venne ingaggiato dalla Cagiva e passo' alla categoria 500cc (nella quale aveva gia' corso in sella alla YAMAHA del team di Kenny Roberts nel 1991 e nel 1992). In quattro gare disputate in quella stagione, in sella alla moto italiana, John ottenne 2 quarti posti e la bellissima vittoria nel suo GP di casa. Nell'ultimo GP della stagione venne privato di un podio certo, a causa di un errore in frenata del pilota giapponese Shinichi Itoh (su HONDA), il quale centro' in pieno l'asso americano facendolo cadere e costringendolo al ritiro.

Cagiva C593 500cc GP


Anno 1993. Al via della stagione, nella top-class, la Cagiva si presenta con questa splendida moto: la C593. Viene affidata ai piloti Doug Chandler (USA) e Mathew Mladin (Australia). Il pilota statunitense inizia bene la stagione, arrivando terzo alla prima gara, il GP d'Australia e collezionando nei GP successivi diversi piazzamenti che gli consentono di risultare decimo nella classifica finale (con 83 punti). Piu' difficile e' stato invece l'adattamento a questa moto da parte di Mathew Mladin. L'allora giovanissimo pilota australiano, non aveva infatti esperienza su moto da GP, ma proveniva dalla Superbike australiana. A fine stagione risulta tredicesimo nella classifica generale (con 45 punti iridati). La C593 viene affidata per una gara all'asso inglese della Superbike Carl Fogarty. A Carl viene data la possibilita' di correre il GP d'Inghilterrra a Donington. Il pilota della Ducati ottiene un ottimo quarto posto. Solo a causa di un errore da parte dei tecnici Cagiva (che calcolarno male il consumo della moto) Fogarty non giunge terzo, nella gara del suo debutto nella 500cc da GP: rimane infatti senza carburante a pochissimi metri dal traguardo, beffato in volata allo scozzese Nial Mackenzie. Per gli ultimi quattro GP della stagione 1993 la moto viene affidata anche all'americano John Kocinski che conquista immediatamente due quarti posti e alla terza gara, in occasione del GP degli USA, sul tracciato di Laguna Seca coglie una incredibile vittoria (solo il quattro volte iridato Eddie Lawson, prima di allora aveva vinto un GP in sella alla moto italiana!). Purtoppo alla quarta gara disputata, l'ultimo GP della stagione 1993, viene fatto cadere, in seguito ad una collisione, dal pilota giapponese Shinichi Itoh e deve ritirarsi. Con soli tre risultati utili all'attivo John Kocinski si classifica undicesimo nel mondiale, ottenendo 51 punti.
Caratteristiche tecniche - Cagiva C593:
Peso a vuoto: 130 kg
Capacità serbatoio: 21 litri
Tipo motore: Quadricilindrico a 2 tempi a V di 80° raffreddato a liquido con distribuzione lamellare
Cilindrata: 498,51 cc
Potenza: (alla ruota) 131 Kw (180 cv) a 12.700 giri
Coppia motrice: 10,5 Kgm a 12.000 rpm
Alimentazione: quattro Carburatori Mikuni TW 37 a valvola piatta con power jet elettronico
Accensione: Magneti Marelli CDI
Frizione: multidisco a secco
Cambio: sequenziale estraibile a 6 marce (sempre in presa)
Trasmissione: a catena
Avviamento: a spinta
Telaio: doppio trave diagonale in lega leggera
Sospensioni anteriori: forcella Ohlins a steli rovesciati da 46mm completamente regolabile "Öhlins"
Sospensioni posteriori: ammortizzatore completamente regolabile "Öhlins"
Freno anteriore: doppio disco in carbonio da 320 mm o da 290 mm con pinza Brembo da 4 pistoncini
Freno posteriore: disco singolo da 194 mm con pinza Brembo da 2 pistoncini
Pneumatici: anteriore da 120/60 17; posteriore da 180/50 17 Michelin su cerchi Marchesini
Velocità massima: 310 km/h
Accelerazione: 0-100m= velocità d'uscita a 165,366 km/h in 4"12 sec;0-400m= velocità d'uscita a 256,391 km/h in 9"10;0-1000m= velocità d'uscita a 291,492 km/h in 16"93 sec.

mercoledì 19 novembre 2008

Sidecar sull'Isola di Man











Tra le varie categorie di moto, che ogni anno si sfidano sull'Isola di Man, ce n'e' una, che spesso viene poco considerata dagli appassionati di motociclismo: i sidecar. Questi mezzi a meta' strada tra un'auto e una moto, frequentemente vengono "snobbati" dagli amanti delle due ruote. C'e' da dire che in quanto a spettacolo, ne offrono a valanghe in piu' della F1 e sicuramente non sono da meno delle gare motociclistiche! Le tre foto che ho qui "postato" ci illustrano i "numeri" a cui sono abituati gli appassionati di questi mezzi. Di sicuro il coraggio a piloti e soprattutto ai passeggeri non manca!! Facendo una riflessione, emerge immediatamente che gia' portare un mezzo del genere sulle strade dell'Isola e' da pazzi; resta da chiarire a questo punto se lo e' maggiormente chi lo guida o chi su di esso si fa trasportare (sapendo comunque di essere in completa balia di un conducente, tutt'altro che normale)!??!?