Visualizzazione post con etichetta "MOTOSTAGIONE" 2009. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta "MOTOSTAGIONE" 2009. Mostra tutti i post

lunedì 21 settembre 2009

20/09/09 Uscita dei Cesena Bikers



















Ieri, domenica 20 settembre 2009 si è svolta un'altra, spettacolare uscita in moto alla quale il nostro gruppo ha preso parte. Questa volta l'iniziativa è partita dalla Concessionaria ROAR di Cesena che ha voluto coinvolgere i sui clienti (e non..), organizzando una bella uscita lungo quelli che sono alcuni dei passi più belli che si snodano tra la Romagna e la Toscana: i Mandrioli, la Consuma e il Muraglione. In tutto questo Cesena Bikers ha avuto un ruolo attivo, preparando, insieme ad Alessandro (impiegato della ROAR) quello che poi è stato l'itinerario definitivo. Il rendez-vous è avvenuto alle ore 09:00 davanti alla Concessionaria, dopo di che si è partiti alla volta del Passo del Carnaio. Qui purtoppo a causa del fango che per via delle abbondanti piogge dell'ultima settimana aveva invaso la carreggiata, abbiamo avuto l'unico inconveniente della giornata: la caduta di uno dei partecipanti. Fortunatamente i danni sia al pilota che alla moto sono stati marginali e quindi il gruppo ha potuto riprendere il giro. Arrivati in cima al Passo del Carnaio abbiamo fatto la prima, veloce sosta che ci ha permesso di bere un caffè caldo. Quando siamo partiti da Cesena, il sole ci ha accompagnato, incoraggiando la presenza di circa trenta partecipanti grazie soprattutto alla temperatura che risultava essere ottimale per una uscita in moto. Man mano che siamo saliti lungo il primo passo però le cose sono repentinamente cambiate: nuvoloni grigi e una temperatura decisamente più bassa l'hanno fatta da padroni sino a che non abbiamo iniziato la discesa sino ad arrivare Sampiero in Bagno. Da qui ci siamo spostati velocemente a Bagno di Romagna per imboccare il Passo dei Mandrioli. A differenza che sul passo precedente, qui abbiamo trovato cielo aperto e asfalto asciutto che ha permesso a quelli in testa al serpentone delle moto di aprire un po' il gas.. Come già detto il gruppo dei partecipanti era molto numeroso; la conseguenza in questi casi è che esso sia perciò caratterizzato da moto dalle peculiarità differenti così come da piloti dal "passo" diverso. Abbiamo quindi effettuato un'altra veloce sosta a Badia Pretaglia allo scopo di "ricompattarci" per poi ripartire tutti insieme alla volta di Soci, in Toscana. Passato il paesino toscano, dopo aver fatto il rabbocco al serbatoio delle nostre "cavalcature", ci siamo diretti a quello che era il "piatto forte" della giornata ossia il bellissimo passo toscano della Consuma. Veloce e ben asfaltato esso rappresenta ogni volta un vero piacere per chi lo percorre. Svalicata la Consuma una volta iniziata la discesa abbiamo svoltato a sinistra (invece di proseguire lungo il passo) per recarci a Valleombrosa dove abbiamo pranzato. Il percorso che ci ha portato sino al paesino, è asfaltato malissimo, ma risulta essere talmente bello in quanto totalmente immerso nel bosco che ogni suo difetto passa inevitabilmente in secondo piano rispetto a quanto offre in termini paesaggistici. Arrivati a Valleombrosa, abbiamo fatto un piccolo giro turistico, attraversando il paese in sella alle nostre moto per poi recarci al ristorante nel quale abbiamo consumato il nostro pranzo. Mentre eravamo a tavola che ci gustavamo la cucina toscana, la pioggia è arrivata rendendo viscido il manto stradale. Dopo pranzo, quando siamo risaliti in sella per raggiungere il Passo del Muraglione la pioggia era cessata, ma il manto stradale risultava essere particolarmente. Abbiamo quindi guidato tutti quanti con la massima attenzione lungo le strette, tortuose strade che ci hanno condotto sino a Pontassieve. Da li il trsferimento a Dicomano è stato veloce e senza problemi. A Dicomano siamo saliti lungo l'ultimo passo della giornata, il Muraglione, allo scopo di essere finalmente ricondotti in Romagna. Sin dalle prime curve è arrivata di nuovo la pioggia che con scrosci più o meno violenti ci ha accompagnato per tutto il percorso, abbandonandoci nei pressi di Dovadola (quando oramai eravamo a destinazione..). A questo punto stanchi per l'uscita siamo tornati a casa dopo aver passato una bella giornata insieme, come sempre all'insegna della nostra passione comune per la motocicletta. Concludo come sempre salutando e ringraziando tutti coloro che hanno partecipato all'uscita, rendendola bella e ben riuscita. Rinnovo a tutti quanti l'appuntamento alla prossima occasione, alla quale, di certo, Cesena Bikers non mancherà!

lunedì 14 settembre 2009

13/09/09 Uscita dei Cesena Bikers


Ieri, domenica 13 settembre 2009 si è tenuta un'altra bellissima uscita dei Cesena Bikers. I numeri di questo "motogiro" parlano da soli: 350 km, 6 passi, una bella compagnia per quella che è stata una delle nostre ucite migliori di questa MOTOSTAGIONE 2009.. Questa volta abbiamo deciso di andare a percorrere i passi a cavallo tra l'Emilia e la Toscana invece dei "nostri" soliti valichi romagnoli. I passi di Futa e Raticosa a causa della loro distanza da Cesena, sono per noi ovviamente più scomodi da raggiungere di quanto non lo possano essere i Mandrioli o la Calla (solo per fare qualche esempio..). E' per questo motivo che nell'arco della stagione in corso siamo andati da quelle solo due volte (ieri compreso..). Il fatto di frequentare quei passi così raramente rende, nel nostro immaginario, ogni "motogiro" ad essi destinato come "l'uscita da non perdere"! E' nostra consuetudine consolidata porre il rendez-vous di ogni uscita in moto domenicale presso la Pasticceria Olivi di Cesena e anche in questa occasione abbiamo rispettato la nostra "storica" tradizione. Appena tutti si sono presentati, il gruppo composto questa volta da dieci moto, ha imboccato la A14. Siamo usciti al casello di Faenza, dove ad attenderci c'erano le velocissime Matilde e Paola che ci hanno fatto da apripista verso quelli che sono i "loro passi". La nostra prima meta è stata il bellissimo e tecnico Passo della Colla, al quale è seguito quello della Sambuca. Quest'ultimo mi è piaciuto in maniera particolare essendo un toboga talmente stretto e tecnico da fare apparire i Mandrioli una strada veloce! Qui il gruppo che alla Colla si era sgranato è invece rimasto compatto e le dodici moto lo hanno percorso tutte insieme a distanza ravvicinata: senza dubbio il colpo d'occhio regalato dalla "squadra" deve essere stato particolarmente d'effetto! Una volta finito il Passo della Sambuca, abbiamo fatto tappa a Fiorenzuola per riempire i serbatoi delle nostre cavalcature per poi tornare in sella alla volta della Futa, seguita dalla Raticosa. Allo Chalet in cima a questo passo è stato consumato un veloce pasto. In breve siamo risaliti in sella per poi fare retrofront lungo un tratto della Futa al fine di poter scendere nuovamente a Fiorenzuola in modo da andare a percorrere il Passo del Giogo. Finito anche questo, il gruppo si è poi trasferito sino a Dicomano per lanciarsi nell'ultima fatica prima del ritorno a casa: il Passo del Muraglione. Alle 16:30 circa i dieci partiti al mattino da Cesena vi hanno fatto ritorno. Per coronare questa bella giornata trascorsa insieme all'insegna dell'amicizia e della nostra grande passione per la motocicletta, abbiamo infine deciso di fermarci al Chioschino dei giardini Savelli di Cesena per brindare tutti insieme e per scambiarci le ultime battute e impressioni in merito alla bella avventura vissuta! Come da prassi consolidata, voglio chiudere questo post ringraziando tutti i partecipanti: Matilde, Paola, Nazario, Matteo, Luca, Daniele, Gianni, Igor, Max, Terzo, Daniele grazie di tutto cuore per aver reso questa giornata veramente indimenticabile! Sempre in tema di "tradizioni" da rispettare non mi resta che aggiungere: alla prossima ragazzi!

lunedì 7 settembre 2009

06/09/09 Uscita dei Cesena Bikers

Ieri, domenica 06 settembre 2009, i Cesena Bikers hanno partecipato alla Motoabbuffata 2009 che si è tenuta come di consueto ad Alfero (FC). Avevo già riportato sul blog che questo raduno era in programma per domenica 30 agosto ma a causa del maltempo è dovuto slittare di una settimana. Detto questo, viene quindi naturale intuire che il numero dei partecipanti è stato molto più basso di quanto sarebbe potuto esserlo se tutto fosse filato liscio domenica scorsa: la concomitanza col GP di San Marino disputato sul tracciato del Santa Monica a Misano Adriatico; la Mostra Scambio di Gambettola; il Raduno per Vespe e Lambrette a Cervia; un altro motoraduno a Bivio Montegelli, hanno "rubato" molti potenziali partecipati alla Motoabbuffata 2009. Il tempo ieri è stato più che clemente, regalandoci una giornata fresca (a tratti era quasi freddino..), ma soleggiata, perfetta per fare un bel giro in moto in compagnia, senza pretese "agonistiche". Come di consueto, dopo l'iscrizione gli organizzatori hanno dato il via al "motogiro", facendoci andare da Alfero sino alle Balze dove abbiamo consumato un aperitivo e poi su fino al monte Fumaiolo, per ridiscendere infine sino al punto da cui eravamo partiti. Il raduno, sebbene non abbia visto un numero elevato di partecipanti (60-70 al massimo..) è comunque stato ben organizzato; il cibo servito allo stand era buono e lo staff ha pensato bene di installare un maxi-schermo con videoproiettore per permetterci la visone della Moto GP. Dopo il pranzo, c'è stata una bella estrazione di premi, con in palio "cestini" pieni di specialità gastronomiche. Non sono mancati i giochi di forza e abilità. Tutto quanto da me elencato si puo' riassumere dicendo che è stata una bella domenica passata in amicizia e compagnia. Concludo, ringraziando i Cesena Bikers che si sono uniti a me in questa giornata: Nazario Guiduzzi, Davide "Maso" Masini, Orietta Galassi, Enrico Doddi e ancora: Busni e la simpaticissima Paola. Come sempre: alla prossima ragazzi!!!

giovedì 27 agosto 2009

14-15-16/08/09 Uscita dei Cesena Bikers

Allego qui di seguito il link all'album fotografico della nostra "mini vacanza" trascorsa nell'agriturismo "le Colline" di Vacone (RI). Questa motostagione 2009, si è così arricchita di una esperienza nuova per quasi tutti noi Cesena Bikers: quella dell'utilizzo della moto, non solo per le "sparate" domenicali, ma anche per fare del mototurismo. Personalmente sono rimasto molto soddisfatto di questa "nuova avventura" nella quale ci siamo cimentati in questa estate 2009. Ora che le ferie sono terminate, non mi resta che guardare con un pizzico di malinconia le fotografie scattate e rinnovare a tutti quanti l'appuntamento per la prossima stagione! Colgo l'occasione datami dall'avere scritto questo post sul nostro blog per ringraziare tutti gli amici e le amiche che hanno contribuito a rendere veramente spettacolari questi tre giorni vissuti insieme: Letizia, Orietta, Arianna, Omar, Cristian, Davide, Igor.. Grazie di tutto cuore!

Enrico

http://picasaweb.google.com/cesenabikers.zani729/VacanzeCesenaBikersFerragoto2009#

lunedì 3 agosto 2009

02/08/2009: TERZO MEMORIAL "MARCELLO MONTALTI"

Ieri, domenica 02 agosto 2009 si è svolto il "Terzo Memorial Marcello Montalti", moto raduno organizzato dagli "old boys" del Motoincontro Ruffio. Cesena Bikers ha partecipato alla bellissima "festa della motocicletta" ideata, voluta e preparata in ogni sui dettaglio dagli amici di Ruffio. Come previsto il raduno è andato benissimo, sia come numero d'iscritti (in crescita rispetto alle edizioni passate..), sia come varietà di moto sia attuali che d'epoca: tra le tante a dir poco meravigliose, la parte del leone l'hanno giocata due splendide MV Agusta 750cc e una Laverda 1000 SFC le quali hanno lasciato a bocca aperta per la loro bellezza e stato di conservazione, appassionati e non. Bello il giro in moto (con tanto di aperitivo a Calisese..), che ha visto il "serpentone" dei partecipanti snodarsi sulle strade delle nostre meravigliose colline, offrendo a noi centauri il bellissimo panorama della Romagna con il mare a fare da sfondo alle nostre campagne. Sopra ogni cosa però è stata l'organizzazione generale dell'evento che ha fatto si che la giornata si sia dimostrata oltre che una bellissima manifestazione, anche una festa al carattere amichevole (e non una baraonda incontrollata..) dove poter scambiare due chiaccere con amici e appassionati e ascoltare dell'ottima musica. Come sempre, quando ci sono gli "old boys" di mezzo il lato culinario non è mai posto in secondo piano e infatti anche quest'anno abbiamo mangiato e bevuto in abbondanza: entrambi i menu', carne e pesce, hanno riscosso un ottimo successo. Noi Cesena Bikers abbiamo voluto dimostrare il nostro legame con gli "old boys" donando loro una targa (per la realizzazione della quale ringrazio Cristian Ruscelli e il nostro grafico Davide "Maso" Masini), dedicata all'amicizia e alla stima che legano i nostri due gruppi. Io personalemnte voglio ringraziare tutti i Cesena Bikers che hanno rinunciato ad una domenica in moto o al mare, per partecipare a questo motoraduno. L'appuntamento ora è per la prima domenca d'agosto del 2010, con quello che sarà la quarta edizione del "Memorial Marcello Montalti", alla quale Cesena Bikers di certo non mancherà!!

mercoledì 15 luglio 2009

Prove libere SBK: Imola 15 luglio 2009



















































































































































Oggi, 15 luglio 2009, sono stato a Imola, sul famosissimo "circuito del Santerno" per assistere ai test indetti per le maxi moto che partecipano ai campionati per le derivate dalla serie. Prima di ogni cosa voglio fare un doveroso e accorato ringraziamento agli amici Nazario Guiduzzi e Marco Neri che mi hanno accompagnato in questa splendida giornata all'insegna dell'amiciza e della notra grande passione comune per la motocicletta. Marco oltre ad essere stato il mio "fotografo ufficiale" per tutta la giornata, è riuscito a procurare i PASS per il PADDOCK, dove ho potuto farmi fotografare insieme a quello che è il passato, il presente ed anche il futuro della Superbike e del motociclismo in genere. L'emozione più grande è stata senza dubbio quella di incontrare e poter parlare con il mitico Giancarlo Falappa. "Falappone" è stato veramente un grande ridendo con noi e confremandomi l'episodio in cui la leggenda vuole che lanciato in sella alla sua Bimota sulla A14, riconobbe, accostò e aprì la portiera dell'automobile guidata da Marco Lucchinelli e tutto questo a oltre 150 Km/h!! (Per saperne di più in merito Vi rimando alla lettura del post dedicato al Leone di Jesi che ho pubblicato tempo fa su questo blog). Dopo aver parlato con il mitico "SuperMan" Falappa è stato incredibile incontrare a scambiare due battute con altri quattro mitici piloti che con le loro gesta mi hanno fatto sognare quando ancora ero ragazzino e in sella alla mia Aprilia 125, sognavo ad occhi aperti di diventare, un giorno, un pilota come loro: Fabrizio Pirovano (anche su di lui ho pubblicato un post in precedenza su Cesena Bikers), Maio Meregalli, Davide Tardozi e per ultimo ma non certo da meno l'inossidabile Pierfrancesco Chili. Tutta gente questa che correva quando lo sport del motociclismo non sapeva neppure quale fosse il significato della parola "elettronica" e soprattutto delle applicazioni che questa potesse avere sulle moto da corsa. Tutta gente questa che io seguivo in TV (su quello che ai tempi era il canale TMC..) mentre si dava battaglia in un campionato per maxi-moto a 4 tempi derivate dalla serie, che allora era giovane ed acerbo ma che con quella formula votata allo svolgersi di due manches risultava essere interessante e nel quale potevi vedere le moto che erano esposte nelle vetrine delle concessionarie, "tappa fissa" dei nostri pomeriggi d'estate.. Un capionato "alternativo" che allora aveva meno seguito e del quale nessuno immaginava che un giorno potesse fare concorrenza al Motomondiale, offrendo uno spettacolo decisamente migliore. Tutta gente questa che ha corso a cavallo tra gli anni ottanta e novanta, quando io, allora ragazzino stavo iniziando a vivere la mia passione per le moto, guidando prima il ciclomotore e poi la tanto desiderata 125. Tutta gente questa che ha fatto vedere i sorci verdi agli specialisti di categoria Americani, Australiani o Britanici che fossero, facendo appassionare come me tutta una generazione di giovani che ogni settimana leggeva le loro gesta narrate da Motosprint. Vederli così disponibili nei confroti dei tanti fans che come me hanno richiesto loro una foto o un autografo, mi ha reso ancor più felice ed orgoglioso di essere motociclista e di amare con tutto il cuore questa mia passione. Non da meno di queste "vecchie glorie" sono stati gli altri piloti che hanno posato per uno scatto, dimostrando anche loro la una grande disponibilità e pazienza nei confronti dei tanti "scocciatori" che come me, oggi si trovavano nel paese dei balocchi ed erano realmnete impossibilitati a non farsi immortalare con i loro beniamini. Carlos Checa, Shinya Nakano, Troy Corser, Lorenzo Lanzi, James Ellison, Tom Sykes, Michel Fabrizio: ragazzi siete tutti dei grandi!! In mezzo a tutta questa disponibilità c'è però stato il solito "fenomeno" (del quale non voglio fare il nome..), che alla mia richiesta di una foto si è infilato dentro al box non degnandomi neppure di uno sguardo.. Vorrei ricordare a questo pilota che nonostante in carriera abbia vinto dei mondiali, oramai i suoi successi iridati sono lontani e impolverati, quindi un minimo più di umiltà nei confronti di chi da anni lo ammira non guasterebbe.. Concludere il post scritto "tutto di getto" rimarcando ancora una volta quanto questa giornata sia stata veramente memorabile. A renderela fantastica però sono stati soprattutto gli amici con i quali ho condiviso questa esperienza: Nazario, Marco.. grazie di tutto!!

giovedì 4 giugno 2009

02/06/09 Uscita dei Cesena Bikers







A volte può capitare che una cosa non programmata, riesca alla perfezione. Sulla base di questo luogo comune, scrivo il post dedicato alla nostra uscita in moto datata 2 giugno 2009. Solitamente infatti le uscite dei Cesena Bikers vengono decise di settimana in settimana, con itinerari ben delineati al fine di non lasciare nulla al caso e soprattutto di non rischiare di essere ripetitivi nei tragitti prescelti. Il “motogiro” di martedì invece è stato completamente frutto del caso, e, forse proprio per questo è risultato estremamente piacevole. Il tutto ha avuto un "iter" differente dal solito.. Per cominciare non abbiamo pubblicato come di consueto l'annuncio nella bacheca del blog o il post su facebook. In seconda battuta non siamo partiti a metà mattinata come siamo abituati ma nel primo pomeriggio. Da ultimo, il tragitto lo abbiamo scelto strada facendo, ad ogni sosta, tutti insieme. Il rendez-vous questa volta è stato al “Bar Cesare” di Savignano sul Rubiconde e non alla “Pasticceria Ulivi” di Cesena. Qui ci siamo incontrati con i mitici “PrimitivBikers” (coi quali avevo preso appuntamento al mattino mentre si faceva colazione) e con Barbara Dellabartola, amica del nostro mitico Barnaba Batani. Dopo i saluti, le chiacchere e la foto di rito, siamo saliti in sella alla volta del paese di Carpegna. La premessa di questo “motogiro” era percorrere al massimo un centinaio di chilometri in tranquillità, giusto giusto per non buttare completamente dal punto di vista motociclistico questo lungo e piovoso week-end di inizio giugno. Come sempre andare in Carpegna passando da San Leo di per se sarebbe un bel tragitto visto la grande varietà di curve che la strada offre. Il condizionale è però d’obbligo, in quanto il manto stradale è a dir poco distrutto, con buche e avvallamenti spesso pericolosi, capita così che il piacere di guida che questo tragitto potrebbe offrire, viene azzerato dall’impossibilità di impostare una traiettoria corretta a causa delle condizioni della strada. Solo negli ultimissimi chilometri prima di arrivare al paesino marchigiano la situazione migliora lievemente. Attraversato Carpegna, abbiamo preso la bella strada che da quet’ultima porta sino a Pennabilli. Già in un’altra uscita avevamo percorso questo tragitto e martedì come allora, personalmente, l’ho trovato estremamente piacevole. Questa strada è ben asfaltata, ed è caratterizzata da un bel susseguirsi di curve e "controcurve" tanto che, fatte le dovutissime proporzioni, questo tratto di strada può essere definito un “Passo dei Mandrioli in miniatura”. Arrivati a Pennabilli abbiamo proseguito il nostro giro verso il Passo di Viamaggio. Personalmente io non amo affatto questo passo, tanto più che l’anno scorso si è portato via un amico, quindi, lo affronto sempre con molta cautela finendo poi per non apprezzarne a fondo le peculiarità. Viamaggio è per buona parte asfaltata malissimo, è disseminata di autovelox e pattuglie (a proposito ieri siamo stati fermati, ma fortunatamente, tutto era in regola..) e io, non riesco davvero a trovarmi su questa strada. Gli ultimi chilometri (passato l’albergo Sottobosco) sono i più interessanti, l’asfalto migliora sensibilmente e non ci sono più autovelox sino al valico. Arrivati al Bar del passo, dopo esserci dissetati, abbiamo deciso di percorrere il passo dello Spino e della Verna. Su questa strada personalmente mi sento molto più a mio agio che su quella precedente. Il passo dello Spino e della Verna, è asfaltato in maniera impeccabile ed è meno trafficato di Viamaggio. Il suo salire repentino fatto di curve veloci e di allunghi emoziona chi ha la fortuna di portarvi una motocicletta. L’emozione che martedì ci ha donato è stata amplificata dal fatto che abbiamo formato un bel serpentone e siamo saliti tutti quanti alla medesima andatura: il treno formato dalle nostre sette moto credo regalasse un bel colpo d’occhio! Arrivati in cima al valico abbiamo iniziato la discesa per trasferirci a Soci per percorrere quello che quest’anno è stato sino ad ora il passo più gettonato in questo scorcio della “motostagione 2009”: i Mandrioli. Oramai questo passo l’ho descritto in svariate occasioni. Difficile aggiungere qualcosa di nuovo anche se va detto che esso è la classica strada su cui un bravo motociclista non si stancherebbe mai di andare. L’anno scorso l’ho affrontato in una delle mie prime uscite in moto e devo dire che non mi aveva entusiasmato in maniera particolare, avendolo giudicato troppo stretto, tortuoso e del tutto inadatto alle caratteristiche mia moto. Errori di gioventù, ero io ad essere inadatto a questo passo.. Un anno dopo, avendo raggiunto una migliore padronanza del mezzo e una maggiore sicurezza alla guida trovo che il Passo dei Mandrioli sia a dir poco spettacolare. La "chiave di volta" per ottenere da questo passo la massima soddisfazione è impostarlo con il ritmo corretto. Essendo estremamente tecnico è un passo su cui è facile fare la distinzione tra chi sa portare una moto e tra chi la sa portare bene. Qui non servono mandrie di cavalli furiosi per fare la differenza, qui, quello che occorre unicamente è avere una buona percorrenza di curva, essere svelti negli infiniti cambi di direzione che questa “serpe” ci offre mentre si “srotola” lungo il fianco della montagna. Una volta giunti a Bagno di Romagna, essendo passate le ore 19, abbiamo fatto l’ultima breve sosta, e ci siamo diretti verso le nostre case, utilizzando la noiosa ma comoda E45 per abbreviare i tempi. Senza ombra di dubbio questa uscita da breve che doveva essere, si è trasformata in un “motogiro” di tutto rispetto. Va detto che tra i Cesena Bikers e i PrimitivBikers, c’è oramai una buona amicizia e quindi uscire in moto con questi ragazzi per noi è sempre un vero piacere. Molto favorevole è anche il giudizio circa Barbara: la ragazza ha una bella guida e, come dimostrano le sue gomme è capace di pieghe di tutto rispetto. E’ stata in grado di seguirci, senza mai venire troppo distanziata dimostrando anche una buona velocità. Come sempre concludo ringraziando tutti coloro che hanno partecipato e che anche questa volta hanno contribuito a formare un nuovo tassello nel mosaico di questa incredibile “motostagione 2009” che ci sta riservando ogni volta giri fantastici ed emozionanti. A questo punto non mi resta che rinnovare a tutti l’appuntamento alla prossima uscita scrivendo: Grazie ragazzi e.. alla prossima!!!

martedì 26 maggio 2009

24/05/09 Uscita dei Cesena Bikers & Moto Maddy












Ieri, domenica 24 maggio 2009, il gruppo Cesena Bikers, ha partecipato al “motogiro” organizzato dal negozio di articoli moto: Moto Maddy. Va subito premesso che il merito dell’ottima riuscita di questo “motogiro” è da assegnare completamente a Maddy (titolare appunto dell’omonimo negozio). L’organizzazione è stata infatti impeccabile: partendo dalla colazione volta a far prendere confidenza ai vari partecipanti a questa iniziativa, sino ad arrivare alla minuziosa scelta del percorso: Maddy ha infatti ha optato per farci percorre strade bellissime che ci hanno regalato stupendi panorami ma anche un grande, immenso piacere di guida. Un plauso particolare va poi fatto alla nostra amica per il ristoro al quale ha prenotato il pranzo: l’agriturismo le Ceregne. Di solito infatti siamo abituati a mangiare panini o proprio al massimo la “famosa spianata della Consuma” nelle nostre uscite in moto e, trovarci a tavola in bellissimo posto con un menù composto da tagliatelle al ragù di lepre, salsicce, cinghiale, crostini, non può che averci resi felici e contenti! Anche il tempo ci ha aiutato, regalandoci una giornata soleggiata e caldissima, veramente ideale per una uscita di questo tipo. A prendere parte a questo “motogiro” eravamo in 12; come detto l’uscita è stata organizzata da Maddalena, quindi il luogo di rendez-vous è stato il suo negozio di articoli moto. Il gruppo ha preso il via alle 09:00. Dopo il logico “trasferimento”, ci siamo diretti a San Leo, Villagrande e Ponte Cappuccini dove abbiamo svoltato a sinistra in direzione Urbino. Questo primo tratto si presenterebbe, come già scritto in precedenza, molto divertente e piacevole, se non fosse per l’asfalto che è in condizioni che definire pietose è fargli un complimento. Inoltre siamo capitati nel bel mezzo del “motogiro” di uno “scooter raduno” e quindi per motivi di sicurezza abbiamo tenuto una andatura molto, molto bassa. A questo punto abbiamo fatto un altro tratto di trasferimento, sino ad arrivare a Sant’Angelo in Vado e a Urbania. Da Urbania sino a Urbino invece abbiamo avuto il primo vero assaggio di quello che ci avrebbe riservato la giornata: una strada bellissima, asfaltata di recente che sale dolcemente sino ad arrivare alla bella città marchigiana. Ad Urbino abbiamo fatto la prima sosta per dissetarci e rabboccare i serbatoi. Un volta ripartiti, ci siamo diretti al primo vero passo della giornata: Bocca Serriola. Per noi Cesena Bikers si è trattata della “gran prima” su questo bellissimo valico che unisce Marche ed Umbria. Per descrivere questa strada, non basterebbe a mio avviso un fiume di parole.. E’ semplicemente stupenda! Prima di tutto è ben asfaltata e presenta una carreggiata molto larga; in seconda battuta ma non certo meno importante Bocca Serriola presenta un disegno spettacolare: sembra disegnata volutamente per i motociclisti. Il primo tratto di questo passo è larghissimo e presenta dei “curvoni” a raggio ampissimo intervallati da lunghi rettilinei. In questo tratto, con una moto con una ciclistica a punto e molti cavalli, si può realmente fare la differenza in quei “curvoni da appoggio”. Passata la prima, velocissima parte, la strada inizia a salire. Il disegno delle curve varia leggermente, in quanto esse si presentano meno veloci di quanto non lo siano nel tratto precedente, ma consentono comunque una guida rotonda e pulita. I rettilinei si fanno ovviamente più brevi e le staccate più decise. Un volta “svalicato” inizia il tratto in discesa: qui il divertimento è davvero tanto. Non ci sono curve “secche” in questo passo e questo permette di impostarne l’entrata facendo si che ci si possa godere veramente il piacere di guidare su questa meravigliosa strada. A malincuore, abbiamo lasciato Bocca Serriola alle nostre spalle e ci siamo diretti verso il ristoro. Un altro tratto di trasferimento, nel quale abbiamo goduto del magnifico panorama offerto dal Lago di Montedoglio e siamo arrivati all’Agriturismo le Ceregne. Dopo esserci abbuffati, con la tuta che ci andava un po’ più stretta, siamo saliti nuovamente in sella per dirigerci verso il passo dello Spino e della Verna, dopo aver fatto un altro veloce rifornimento alle nostre moto. Arrivati a questo secondo valico abbiamo avuto una bellissima sorpresa: è stato asfaltato di recente e addirittura sono stati disegnati i cordoli rossi e bianchi e sono stati posti i cartelli di segnalazione di distanza delle curve, in quanto ci si è corsa qualche domenica fa, una gara di “velocità salita”. Il Passo dello Spino e della Verna è stupendo, solo che essendo molto veloce, risulta essere anche troppo breve da percorrere. Presenta degli allunghi molto decisi che terminano con delle belle staccate in quanto le curve sono decisamente più pronunciate di quanto non lo siano a Bocca Serriola. Passato il passo dello Spino e della Verna abbiamo fatto un ulteriore trasferimento sino a Soci, in Toscana dove poi abbiamo imboccato l’ultimo passo della giornata: i Mandrioli. Cosa dire dei Mandrioli che non sia già stato detto e ripetuto a iosa (essendo al momento il passo che abbiamo percorso più volte in questa motostagione 2009): gran bel passo. Completamente agli antipodi rispetto agli altri due che abbiamo percorso, con la sua serie interminabile di curve e controcurve, il passo dei mandrioli è una vera e propria serpe che si inerpica tra le montagne che dividono la Romagna dalla Toscana. Come sempre, per essere efficaci in moto su questa bellissima strada immersa nel verde, occorre impostare il ritmo corretto sin dall’inizio pennellando le sue “esse”. Una volta terminato anche quest’ultimo passo, ci siamo fermati a Bagno di Romagna per l’ultimo “abbeveraggio”. Qui una parte del gruppo che ha fatto ritorno a Cesena percorrendo la E-45, mentre Enrico, Omar e Barnaba, non paghi dal giro, hanno optato per fare ritorno a casa, passando dal Colle del Carnaio. Alla fine di questa lunga, intensa, fantastica giornata di motociclismo il contachilometri ha fatto registrare 387 Km percorsi. Non c’è che dire, davvero un gran bel giro. Come sempre concludo ringraziando tutti i partecipanti. Il grazie più sentito va però di diritto a Maddy, che ha organizzato il tutto con passione e competenza. E’ superfluo dire che al prossimo “motogiro” organizzato da Moto Maddy, Cesena Bikers parteciperà sicuramente!

lunedì 18 maggio 2009

17/05/09 Uscita dei Cesena Bikers







Ieri, domenica 17 maggio 2009 i Cesena Bikers hanno fatto un'altra meravigliosa uscita in moto. Trovare aggettivi nuovi per descrivere i nostri "motogiri" sta diventando sempre più complicato in quanto essi risltano essere di volta in volta più belli e divertenti. A questo punto, parole come fantastico, divertentissimo indimenticabile in ogni nuovo post che scrivo circa una nostra uscita, si sprecano.. Innanzi tutto va detto che questa in questa occasione a noi Cesena Bikers si sono aggiunti gli amici del gruppo "Primitivs" capeggiati dal grande e velocissimo Giuseppe Bagnolini oltre a tre degli "Old Boys" del gruppo a noi gemellato: Motoincontro Ruffio (Livio, Gino e Giorgio). L'appuntamento, vista la meta preventivata, questa volta è stato fissato alle ore 9 (anzichè alle 10 come di consueto..) sempre presso la pasticceria Ulivi di via Madonna dello Schioppo a Cesena. Con ottima puntualità, dopo la colazione, le foto di rito e il rifornimento al distributore della Secante (non c'è che dire: il rispetto per i nostri riti alla partenza di ogni "motogiro" è massimo..), il "gruppone" ha imboccato la A14 in direzione Bologna. Usciti a Castel S. Pietro Terme, abbiamo fatto una prima sosta nella stazione di servizio che si trova all'uscita del casello autostradale. Li abbiamo incontrato Cristian ed un suo amico. Cristian, from Ghibullo (RA), in sella alla sua meravigliosa BIMOTA Delirio, aveva già partecipato alla nostra uscita del 01 Maggio.. Oltre allo scopo di incontrare i due ragazzi, la nostra tappa a Castel S. Pietro era stata preventivata per permetterci di unirci con Matilde Grandi in sella alla sua Ducati Multistrada 1000cc. La nostra amica imolese infatti era già stata preventivamente designata a farci da apripista lungo i passi emiliani scelti per qesta uscita, a noi poco familiari. Siamo quindi saliti in sella, dirigendoci alla volta del Passo della Raticosa. Pochissimi chilomteri e abbiamo dovuto fare, per "cause di forza maggiore", un'altra piccola "sosta tecnica" ad Osteria Grande (fermata della quale preferisco non fornire dettagli in questo post..) e poi finalmente siamo ripartiti per la nostra meta. Per arrivare al Passo della Raticosa abbiamo percorso la medesima strada fatta l'anno scorso (uscita della quale ho pubblicato un post nel 2008). La Raticosa è un passo formidabile. Veloce e tecnico al tempo stesso, asfaltato come una vera e propria pista, offre curve a vario raggio sia destra, che sinistrorse. Peccato solo che attraversi molti paesini e che quindi occorra spesso (e giustamente..) rallentare. Ieri poi è risultata essere piuttosto trafficata. Nei suoi ultimi chilometri, prima di arrivare al famoso ristoro, è divertentissima e regala grandi emozioni ai fortunati che la percorrono. Arrivati allo Chalet poi, è sempre una festa: sembra di essere ad un motoraduno dato l'incredibile numero di motociclisti che ogni fine settimana vi si danno appuntamento. Altra sosta, soprattutto per dissetarci dato il gran caldo che la splendida giornata ci ha offerto, e siamo ripartiti per Fiorenzuola, con lo scopo di andare ad imboccare il Passo del Giogo. Il trasferimento dal Passo della Raticosa sino a Fiorenzuola, è risultato molto piacvole. Matilde infatti è salita in cattedra facendoci percorrere un bel toboga in discesa. Arrivati nella cittadina emiliana, abbiamo fatto rifornimento e siamo ripartiti alla volta del Giogo. Anche questa strada è veramente degna di nota. Per noi Cesena Bikers si trattava della prima assoluta. Il Passo del Giogo è molto più lento della Raticosa e la sua carreggiata non è molto larga. L'asfalto è però molto liscio e la bella sequenza di curve permette di tenere un ritmo estremamente piacevole, mentre la strada si inerpica per la collina. Anche qui la nostra amica di Imola ci ha fatto strada. Arrivati in cima al passo, si gode un panorama veramente mozzafiato: un bellissimo prato che termina in un fitto bosco il quale ricopre per intero le colline emiliane. Abbiamo deciso che questo passo sarebbe stato il nosro punto di ristoro. Dopo aver mangiato ed esserci divertiti in compagnia, siamo saliti nuovamente in sella alle nostre amate per terminare il Passo imboccato a Fiorenzuola e per trasferirci sino a Dicomano dove per percorrere il Passo del Muraglione e fare quindi ritorno a casa. Il trasferimento sino a Dicomano è stato ovviamente noiosissimo, in quanto la Toscana è il vero e proprio "El Dorado" dell'autovelox. Per ovvi motivi abbiamo tenuto una media prossima ai 30 Km orari. Arrivati a Dicomano abbiamo imboccato il bellissimo Passo del Muraglione. Anche questo passo è già stato ampiamente desritto su Cesena Bikers nel post del "motogiro" del 1 maggio. Cosa aggiungere di nuovo? Percorrerlo è veramente divertente, per la varietà di curve che offre e comunque per il suo essere un passo tecnico. Dopo la nuova sosta per "abbeveraggio" al famosissimo bar, e dopo aver fatto un rabbocco di carburante alle moto, abbiamo salutato Matilde, che è stata gentilissima, oltre che veramente paziente ad assecondarci, farci da apripista e soprattutto a resistere ai nostri innumerevoli scherzi. Arrivati a Forlì ci siamo diretti verso casa, stanchi ma veramente soddisfatti da questa incredibile giornata di moto e di amicizia, trascorsa insieme. In totale abbiamo percorso 287 km. Come sempre, ringrazio di cuore tutti coloro che hanno partecipato a questa fantastica uscita: i miei compagni Cesena Bikers, gli Old Boys del Motoincontro Ruffio, i Primitivs e soprattutto Matilde Grandi. Ora non mi resta che concludere scrivendo: alla prossima ragazzi!!