mercoledì 19 novembre 2008

Fucina di campioni..


Sempre in tema di AMA Superbike, ho voluto postare questa foto, che risale alla meta' degli anni settanta. Impegnati nella partenza di questa gara riconosciamo: Eddie Lawson, in sella alla Kawasaki n.60, Wes Cooley con la Suzuki n.34 e Freddie Specer, con la Honda n.43. Dei tre, quelli che hanno avuto maggiore successo nei GP sono stati Spencer e Lawson, che insieme hanno collezionato la bellezza di sette titoli mondiali. I due yankee hanno iniziato a darsi battaglia nelle infuocate gare della Superbike AMA per poi rinnovare l'appuntamento con la bagarre nel mondiale delle 500 GP.

martedì 18 novembre 2008

Miguel Duhamel & H-D VR1000


Miguel Duhamel, impegnato nella 200 miglia di Daytona del 1994. Questa gara segna il ritorno della Harley-Davidson al mondo delle competizioni. L'esordio di questa motocicletta, in mano all'esperto e velocissimo pilota canadese, fu molto promettente. Negli anni a venire invece la VR1000 ha man mano perso la sua competitivita' iniziale, venendo surclassata dalle piu' moderne pluri-frazionate giapponesi e dalla bicilindrica di Borgo Panigale. L'avventura della casa di Milwaukee nella AMA Superbike si e' conclusa nel 2001 con il ritiro della VR1000.

H-D VR1000cc




Anno 1994. In occasione della famosissima "200 miglia di Daytona" la Harley-Davidson raccoglie il guanto di sfida della AMA Superbike ossia del campionato statunitense di Superbike. Negli USA questo campionato ha un riscontro di pubblico e di sponsor molto elevato. Tutti gli assi statunitensi provengono da esso: Kewin Schwantz, Wayne Reney, Eddie Lawson, Freddie Spencer, sino ad arrivare al campione del mondo 2006 della Moto GP Nicky Hayden e alla promessa, in arrivo nel campionato Moto GP 2009: Ben Spies.
La Harley-Davidson decide di schierarsi affidandosi a questa bellissima, ma purtoppo mai fortunata motocicletta. L'avventura H-D si e' protratta sino al 2001, anno dell'abbandono di questo ambizioso progetto.
Dati tecnici:
Motore bicilindrico a V
Cilindrata 1000cc (61 pollici cubici)
Testata a quattro valvole per cilindro
Doppio albero a camme in testa
Cambio a 5 rapporti
Freni a doppio disco anteriore e disco singolo al posteriore

lunedì 17 novembre 2008

Il sogno nel cassetto..

Ho trovato questo video pubblicato sul bellissimo blog Rocket Garage. Ho deciso di fare altrettanto non per spirito di emulazione, quanto per parlare di quello che da anni e' un mio sogno nel cassetto: raggiungere l'Isola di Man in sella alla mia moto, per assistere al TT. Sono venuto a conoscenza dell'esistenza di questa gara nel 1992. Avevo 15 anni e scorrazzavo sul mio motorino: un Ciao!!! I miei genitori mi avevano gia' promesso per l'anno a venire il 125 e quindi, contavo i giorni che mi separavano dal poter guidare la mia prima "vera moto". Dicevo sono venuto a conoscenza di questa gara per caso, durante le vacanze estive, acquistando una rivista che non era il mio solito e fido MOTOSPRINT (solo successivamente ho scoperto che su molte riviste, per scelta non si parlava piu' del TT, a causa della sua pericolosita' e del gran numero di vite che nel corso dei sui 101 anni di vita ha crudelmente mietuto). Ne sono rimasto estasiato: delle moto da Superbike che si sfidano su di un circuito stradale tanto variegato, da fare apparire il vecchio Nurburgring "quasi una pista scontata"; la formula adottata (cioe' non quella della bagarre pura, bensi' il gareggiare "a cronometro"); il contatto diretto col pubblico; la passione.. Tutto mi e' sembato incredibilmente affascinante; anacronistico ma incredibilmente affascinante. Da allora ho iniziato a raccogliere un po' di materiale sulla Gara VHS, riviste,foto.. Di sicuro posso affermare che per innamorarmi di questa gara ho scelto l'edizione giusta: quella dell'indimenticabile duello tra Steve Hislop e Carl Fogarty!! Da allora ho sempre sognato di potere coronare questo mio sogno.. Quella che io e il mio grande amico Omar (leggi nell'elenco dei membri del team: TESO Ducati Monster 900cc) definiamo: la MADRE di tutte le avventure! 1894 Km. di strada e almeno un paio di attraversate a bordo di un traghetto, per andare ad assistere alla storia che da 101 anni si ripete, celebrando i suoi incredibili e coraggiosissimi eroi.. Un viaggio "epico" per ogni vero motociclista, verso la Mecca dello sport delle due ruote a motore! Invidio davvero i protagonisti di questo filmato, che in sella alle loro moto hanno potuto vivere il sogno che da 16 anni mi accompagna.. Quello che mi lascia senza fiato di questo breve filmato e' la cosa che lega tra di loro in una avventura del genere persone diverse (magari persone che si conoscono poco tra di loro..): la PASSIONE per la moto! La stessa passione che ho scorto in questa estate 2008 nei sabati e nelle domeniche, passate in sella, alla conquista dei nostri passi con ragazzi che in un primo momento erano sconosciuti, poi conoscenti ed infine amici. Amici legati non da una vita, non da esperienze diverse, amici legati da una passione vera e forte. Omar, Ivo, Matteo, Nazario, Alessandro, Federico, Maurizio ecc ecc ecc.. Grazie di cuore, per la bellissima estate che abbiamo trascorso insieme!

http://rocket-garage.blogspot.com/2008/05/in-viaggio-per-il-tourist-trophy.html

venerdì 14 novembre 2008

La 600cc da GP e' gia' realta'?





















Posto l'articolo cosi' come io l'ho trovato su internet:
01/08/08. In occasione del prestigioso evento nipponico, la 8 ore di Suzuka, si è potuto apprezzare il primo prototipo di MotoGP 600, la classe che andrà a sostituire la categoria 250 2 tempi nel 2011. Il preparatore Mamoru Moriwaki ha anticipato tutte le maggiori case motociclistiche partendo da un motore 4 cilindri Honda e installando un suo telaio in tubi di acciaio. Per questa moto sono stati utilizzati materiali di altissimo livello quali cerchi MARVIC in magnesio forgiato Assen SBK, forcella Ohlins e freni Nissin e un forcellone simile a quello adottato in MotoGP.
Tre stagioni ancora e poi anche la categoria 250cc GP spegnera' per sempre i motori cosi' come e' successo a partire dal 2002 con la 500cc GP. Io personalmente sono da sempre un estimatore del motore a 4 tempi, quindi lo vedo come un evento positivo. Le case "spingono" verso questo cambiamento in virtu' del fatto che commercialmente le 600 super-sport rappresentano una delle fette di mercato piu' importanti per le moto, subito dopo le naked. E.. si sa, i soldi che con cui si "foraggiano" i reparti corse derivano dalle vendite delle moto di produzione. Da questo punto di vista la 250cc a due tempi ha un riscontro sul mercato pari a zero.. Sono molto piu' scettico invece se si inizia a parlare di contenimento dei costi data la maggiore affidabilita' e longevita' del propulsore a 4 tempi ecc ecc. A questo punto comunque non ci resta che attendere per saperne di piu', anche se, non e' la cilindrata o la tipologia di propulsore che interessa gli appassionati (per lo meno non solo), ma come sempre, e' lo spettacolo offerto dai piloti in pista che fa la differenza (e peggio di quello che ci ha dato la moto GP da quando sono state introdotte le asettiche moto da 800cc, credo onestamente che sia difficile da mostrare).

L'evoluzione della specie..















In questo post, ho voluto mettere in risalto l'evoluzione tecnica di un capo importante per i motociclisti come possono essere i guanti. Le due immagini si riferiscono ai miei guanti attuali (un normalissimo guanto in pelle con inserti in carbonio) e a quello che nei primi anni ottanta era il top di gamma della Spidi: il GIANT Freddie Spencer Replica.. Sicuramente la ricerca della sicurezza, del confort ecc.. ecc.. la hanno fatta da padrona, ma.. lo spettacolare fascino vintage, espresso dai guanti di 25 anni fa, con quella chiusura lampo e' sicuramente inimitabile.. per lo meno fino a che non si tocca l'asfalto!

Dominio Yankee!





















Anno 1983. In questa foto Freddie Spencer, su HONDA NS a 3 cilindri, precede Kenny Roberts in sella alla YAMAHA YZF a 4 cilindri. Il titolo della top-class di quell'anno sara' conteso fino alla fine da questa coppia di assi statunitensi. A parte i duelli entusiasmanti tra i due, questo mondiale risultera' essere "di svolta" in quanto iniziera' proprio in questo anno quello che sara' il lungo dominio Yankee della classe 500 (dominio al quale solo l'australiano Wayne Gardner sapra' opporsi nel 1987) che durera' fino al 1993. Per quanto riguarda l'Italia, dopo la superiorita' di Giacomo Agostini, e dopo aver visto di nuovo il tricolore sul tetto piu' alto del mondo per due anni consecutivi, grazie a Marco Lucchinelli (campione del mondo 1981) e Franco Uncini (campione del mondo 1982); iniziera' un lunghissimo digiuno. Solo nel 2001, il tricolore sventolera' nuovamente fiero sull'iride della massima categoria del motociclismo, grazie a Valentino Rossi e alla sua HONDA NSR 500.