mercoledì 11 novembre 2009

NURBURGRING - NORDSCHLEIFE



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Il Nürburgring è un circuito per competizioni automobilistiche e motociclistiche che si snoda intorno al castello di Nürburg in Germania. Sede storica del Gran Premio di Germania nella sua configurazione originale di circa 23 km, è stato poi abbandonato per motivi di sicurezza dalla Formula 1 dopo il 1976 e fino alla costruzione di un tracciato di lunghezza molto minore (colloquialmente noto come "nuovo Nürburgring") che ha ospitato il Gran Premio d'Europa sino al 2007 per poi ricominciare a ospitare il Gran Premio di Germania dal 2009 in alternanza con l'Hockenheimring. Inaugurato nel 1927, il tracciato originale si snodava attraverso i saliscendi delle alture comprese tra le città di Adenau, Nürburg e Müllenbach nell'Eifel. La pista si componeva di due parti: la principale era la Nordschleife ("anello nord"), lunga 22,810 km. Era caratterizzata da circa 152 curve di vari tipi e pendenze, tra cui il famoso tornante sopraelevato del Karussell (ora denominato Caracciola-Karussell in onore di Rudolf Caracciola), un lunghissimo rettilineo che passava sotto il ponte dell'Antoniusbuche, e delle difficili curve vicino alla foresta dell'Arenberg. Questa è stata la configurazione più utilizzata della pista originale soprattutto perché fu un banco di prova per qualunque pilota tanto da guadagnarsi il soprannome di "Inferno Verde" (o "Green Hell", il soprannome gli fu dato infatti dal pilota scozzese Jackie Stewart). L'altra parte della pista era invece detta Südschleife (anello sud), situata a ridosso dell'abitato di Müllenbach. Era lunga 7,747 km ed era utilizzata soprattutto per gare minori. Nonostante la minore lunghezza, presentava lo stesso molte caratteristiche della "sorella maggiore", come importanti cambi di pendenza, curve impegnative e un certo grado di pericolosità. Le due piste condividevano i due rettilinei della zona denominata Start und Ziel Schleife (pista di partenza e arrivo), contenente i box, che, se utilizzata singolarmente, era lunga 2,238 km. Questa zona veniva chiamata anche Betonschleife (anello in cemento), per via della curva di raccordo nord tra il rettilineo dei box e quello retrostante, la cui pavimentazione era appunto in cemento, e che fu utilizzata soprattutto per la verifica dell'assetto dei mezzi prima delle competizioni (il cosiddetto warm up). Per certe competizioni di durata fu utilizzata la pista nata dall'unione delle due porzioni, lunga 28,265 km, denominata Gesamtstrecke. Le prime edizioni del Gran Premio di Germania si svolsero sul tracciato completo, mentre dal 1931 venne preferita la Nordschleife.
Il 'Ring' (altro soprannome con cui viene chiamato questo tracciato, visto che in tedesco la parola significa, appunto, 'anello') è stato teatro di molte pagine di storia del motorismo prima della seconda guerra mondiale, qui sono nati i miti delle Mercedes-Benz, delle Auto Union e altri si sono consacrati, come quello di Tazio Nuvolari, autore di una strepitosa vittoria nel 1935. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il Nürburgring venne riaperto e iniziò a ospitare nuovamente tutte le massime categorie automobilistiche e motociclistiche. Nel 1967, per evitare che le vetture arrivassero troppo veloci sul rettilineo di partenza, una chicane fu inserita alla fine del rettilineo dell'Antoniusbuche. Le pressanti richieste di migliorie per aumentare la sicurezza in un tracciato che negli anni è stato teatro di molti incidenti mortali, fece sì che nel 1970 per la prima volta il Gran Premio di Germania abbandonasse le montagne dell'Eifel per emigrare a Hockenheim, per permettere di eseguire alcuni lavori sulla Nordschleife. In particolare, furono installati guardrail su tutto il circuito (molto più efficaci dei terrapieni), la pista venne riasfaltata e molti dossi vennero addolciti (compreso quello del Flugplatz, dove le vetture si staccavano da terra per alcuni secondi). In questi anni venne inoltre costruito il muretto di divisione dei box dalla pista. Per i nostalgici il vero Nürburgring non esisteva più. Ciò nonostante la pista continuava a essere ancora pericolosa, e nel 1976 l'incidente di Niki Lauda durante il Gran Premio di Formula 1 lo dimostrò. Il campione austriaco della Ferrari, uscì nella zona di Bergwerk schiantandosi contro la parete rocciosa ai margini della pista. La sua vettura s'incendiò, e per via della lunghezza del tracciato nessun soccorritore poté arrivare rapidamente. Solo l'eroico gesto di alcuni piloti (Arturo Merzario, Harald Ertl, Guy Edwards e Brett Lunger), fermatisi per soccorrerlo, lo salvò dalle fiamme. Ciò nonostante Lauda restò in bilico tra la vita e la morte per qualche giorno, e le gravi ustioni riportate lo segnarono in volto a vita. Questo incidente pose fine all'avventura della Nordschleife nella massima categoria automobilistica, infatti l'anno dopo il sindacato piloti di Formula 1 (guidato proprio da Lauda) ottenne che il Gran Premio di Germania si spostasse definitivamente a Hockenheim. Il Nurburgring va anche ricordato per un evento sicuramente meno tragico ma che ha segnato comunque il passaggio di un'era: nel 1976 Giacomo Agostini vi ha corso e vinto la sua ultima gara nel motomondiale in sella alla sua fedelissima e pluri decorata MV Agusta 500cc a 3 cilindri 4 tempi. Questa vittoria è stata l'ultima anche per la grande Casa Italiana che fino a quel giorno aveva dominato la scena iridata. L'ultimo successo del "campionissimo" e della MV Agusta segnò anche il definitivo passaggio di consegne nel motomondiale tra le moto equipaggiate con propulsore a 4 tempi e le moto equipaggiate invece con propulsore a 2 tempi. Quest'ultimo infatti hanno dominato la scena delle gare iridate, incontrastate, sino all'avvento delle MotoGP nel 2002. Nel 1980, si disputò invece per l'ultima volta il Gran Premio motociclistico di Germania sul vecchio tracciato. L'anno seguente iniziarono i lavori per realizzare la nuova pista di 4,5 km (che utilizzava solo una porzione del breve rettilineo dei box del precedente circuito) e, contestualmente, una bretella di collegamento che riduceva a 20,832 km la lunghezza della Nordschleife. Quest'ultima configurazione (che è tuttora in uso per i giri turistici) venne utilizzata per prima volta in occasione della 1000 km del Nürburgring del 1983, gara endurance per sport prototipi, mentre i lavori per la nuova pista si avviavano alla conclusione. Nelle prove di qualificazione per tale gara Stefan Bellof, alla guida della Porsche 956, siglò la pole position con un tempo di 6:11,13 a una media di oltre 200 km/h, stabilendo il record della pista sui 20,832 km della Nordschleife (una prestazione ancor oggi imbattuta e dovuta in parte al fatto che dal 1984 non sono più state disputate corse per categorie automobilistiche di vertice su questo tracciato). Pur ospitando ancora gare del Motomondiale, di Formule minori e di durata, si decise di costruire una pista più moderna e corta per consentire il ritorno della Formula 1. Dopo varie proposte e qualche problema finanziario, finalmente nel 1984 fu inaugurato il nuovo tracciato, costruito nella zona dove in passato era situata la Sudschleife (ormai in disuso da metà anni 70, la pista sud in parte fu demolita per la costruzione del nuovo tracciato, e in parte riconvertita a viabilità ordinaria), denominato GP-Strecke o più comunemente "Nuovo Nürburgring", che però nulla in comune ha con il vecchio tracciato, se non la zona dove è costruito il nuovo rettilineo dei box. Importanti modifiche furono effettuate alla nuova pista nel 2002, con la costruzione di una nuova sezione subito dopo il rettilineo dei box denominata "Mercedes Arena". A parte un'occasione nel 1985, il Gran Premio di Germania restò a Hockenheim, così col tempo il Nürburgring diventò sede della seconda corsa tedesca del mondiale, ospitando negli anni il Gran Premio d'Europa e del Lussemburgo. Il "GP-Strecke" è tornato a figurare come circuito del Gran Premio di Germania solo nel 2008; a partire dal 2010 si alternerà al circuito dell'Hockenheimring per questo Gran Premio, ma i problemi economici di quest'ultima pista sono molti e il futuro dello stesso Gran Premio di Germania è a rischio. Inoltre il nuovo tracciato ha ospitato in passato anche alcune edizioni del Gran Premio motociclistico di Germania. Attualmente tra le corse del settore motociclistico ospita il Campionato Mondiale Superbike. La Nordschleife resta a tutt'oggi ancora attiva. A livello di competizioni ufficiali, viene utilizzata annualmente per la 24 Ore del Nürburgring attraverso l'uso di due raccordi che la collegano alla pista GP (di cui sfrutta i box e tutto il tracciato a parte la porzione della Mercedes Arena), per un totale di 25,378 km di lunghezza. È inoltre accessibile al pubblico (prerogativa che ha sempre avuto sin dalla fondazione) che può percorrere un giro sui 20,832 km di tracciato (la zona del traguardo, che è stata inglobata nella nuova pista, è vietata ai turisti) dietro il pagamento di un pedaggio. Ancor'oggi il vecchio anello nord del Nürburgring è meta di un vasto numero di appassionati delle due e quattro ruote che vengono da tutto il mondo per percorrere un giro su quello che è a tutti gli effetti uno dei tracciati maggiormente ricchi di fascino nella storia degli sport motoristici. A tal proposito, la Nordschleife è stata per anni sede, durante il periodo invernale, dell'Elefantentreffen, uno dei più famosi raduni motociclistici europei.
Alcune riviste motoristiche, come le italiane AlVolante e Superwheels, portano alla Nordschleife le auto e moto in prova per testarle nelle impegnative condizioni che la pista impone. Da alcuni anni a questa parte, il tracciato è anche sempre più utilizzato dalle case automobilistiche europee e non come pista di prova per testare e sviluppare i prototipi dei nuovi modelli di vetture da lanciare successivamente nel mercato. La particolare conformazione del circuito, che alterna curve lente a curve veloci, rettilinei a saliscendi, lo rende difatti completo dal punto di vista tecnico e perciò un ottimo banco di prova per stabilire la validità di un progetto. Inoltre viene utilizzato da molte case automobilistiche per scopi promozionali in quanto il blasone del circuito, teatro in passato di sfide epiche, si presta molto bene a prove di automobili stradali dall'indole sportiva più o meno accentuata e i tempi ottenuti sul giro sono un buon termine di paragone per appassionati o potenzali acquirenti. In questo contesto, l'attuale record assoluto di percorrenza del circuito per vetture omologate per uso stradale ed equipaggiate con pneumatici stradali appartiene alla Radical SR8 LM guidata dal pilota olandese Michael Vergers che, con il tempo di 6 minuti e 48 secondi stabilito il 20 agosto 2009, ha migliorato di 8 secondi il precedende primato ottenuto da lui stesso nel 2005. Il 28 aprile 2007, per la prima volta dopo trent'anni, una vettura di Formula 1 ha di nuovo girato sulla Nordschleife con alcune tornate dimostrative effettuate da Nick Heidfeld sulla BMW Sauber.
Info by WIKIPEDIA

PER SAPERNE DI PIU':
http://www.ringers.it/nurburgring-nordschleife.asp
http://www.motoblog.it/post/19429/un-giro-al-nurburgring-in-sella-alla-nuova-bmw-s-1000-rr

6 commenti:

Enrico ha detto...

Enrico... come prima cosa mi fa piacere che tu abbia deciso di riprendere in mano il blog...

E poi... detto da uno che c'è stato e che è stato costretto a tornarci dalla "dipendenza" che il Ring crea in chiunque lo frequenti anche solo una volta... VACCI!!!

Non esiste un posto al mondo in cui guidare una moto dia la stessa soddisfazione, credimi...

Enrico Zani ha detto...

Ciao Enrico, grazie tante..
Stiamo organizzando per questa primavera..

Enrico ha detto...

Come suggerimento ti direi di preventivare almeno l'inizio dell'estate. Io e Sauro la prima volta andammo per il ponte del 2 giugno e prendemmo un'esagerazione d'acqua...

Al nord l'estate arriva più tardi: secondo me l'ideale sarebbe la seconda metà di giugno, se non luglio. In ogni caso, rimaniamo in contatto... la voglia di tornarci ancora è sempre viva, e anche nel caso non mi fosse possibile sarei ben felice di darvi qualche dritta per esempio sulla strada da fare o su dove dormire...

Enrico Zani ha detto...

Grazie Enrico! Sono tutte info. che non mancherò di chiederti..

Superpantah ha detto...

Gran bel post come al solito Enrico.
Si il vieggetto lassù è uno di quelli che lasciano il segno, fatelo.
Ciao

Enrico Zani ha detto...

Ciao Sauro! Appena avermo definito i dettagli vi farò sapere! Grazie amici!