











Anno 1993. Siamo al GP d'Inghilterra sul tracciato d Donington Park. Kevin Schwantz e Wayne Rainey sono in piena lotta per il titolo della classe 500cc. Arrivati a questo GP Schwantz ha un discreto margine di punti sull'eterno rivale, che gli consente di fare una gara tattica e limitarsi a seguire l'avversario. L'asso texano ha pero' fatto i conti senza considerare che Mick Doohan e' in un giorno di "ordinaria follia". L'australiano della HONDA, che poi sara' iridato per ben cinque volte conscutive, sbaglia completamente la frenata e in fondo al rettilineo "abbatte" Kevin Schwantz e il suo compagno di team Alex Barros. A Wayne Rainey non pare vero di poter "limare" in un sol colpo ben 25 punti in classifica al rivale. Anche il grande californiano pero' non ha fatto i conti col pericolo che viene da dietro: Luca Cadalora, suo compagno di team, lo segue per tutta la corsa, poi decide di passarlo e di andare a cogliere la sua prima vittoria nei GP. Seguiranno poi diverse polemiche in merito a questo gesto, e non ultimo a lamentasi sara' anche il loro team manager Kenny Roberts, che ha considerato la mossa di Luca, per lo meno "fuori luogo" a quel punto dell stagione. Risultato: Wayne Rainey recuperera' solo 20 punti sul texano anziche' i 25 in palio.



Anno 1991. La prima gara della stagione si disputa sul bellissmo tracciato giapponese di Suzuka. La pista, denominata il "salotto buono del motociclismo" e' di proprieta' della Honda. Le tre grandi case giapponesi tengono in maniera particolare alla vittoria di questo GP "casalingo". Tra la fine degli anni ottanta e l'inizio dei novanta il vero mattatore di questo circuito e' Kevin Schwantz, che in sella alla sua SUZUKI RGV gamma 500cc ha trionfato per ben 4 volte in su questo tracciato (1988-1989-1991-1994). In questo filmato vediamo l'ultimo giro del GP del Giappone del 1991. Kevin Schwantz, contro Mick Doohan e alle loro spalle Wayne Rainey, terzo al traguardo e John Kocinski, quarto classificato. Un vero e proprio poker d'assi per una battaglia bellissima: 3 diverse Marche (SUZUKI, HONDA e YAMAHA) sul podio dopo un lotta estenuante durata per tutto il GP.
Due bei filmati dedicati a Kevin Schwantz (con tanto di colonna sonora dei Queen) , il mito del motociclismo. Mito alimentato dal fatto che ha corso sempre per una Casa, la SUZUKI, nonostante la RGV gamma 500 non fosse certamente la moto piu' competitiva del lotto. Fortissimo in staccata, spettacolare, spericolato, temerario fino a sfiare i limiti della fisica, ha alternato vittorie entusiasmnti a cadute rovinose. La sua carriea ha rggiunto l'apice nel 1993 anno in cui si e' laureato campione del mondo. E' sempre stato un pilota amatissimo dalle folle, che sapeva incantare con i suoi "numeri" da funambolo.. Il titolo di questo post, riassume questo incredibile pilota: Kevin Schwantz il MITO!
In questo bel video datato 1993, vediamo la prova della SUZUKI RGV gamma 500cc da GP, campione del mondo di quella stagione, con Kevin Schwantz. Nonostante sia in lingua spagnola (ma perche' in italiano, non si trova mai nulla!??!?) e' di facile comprensione. La SUZUKI nel 1993 e' stata finalmente in grado dopo anni, di mettere a disposizione del fuoriclasse texano, una moto competitiva, che gli ha permesso una guida meno al limite e quindi di essere piu' costante durante tutto l'arco di quella stagione. L'asso statunitense infatti e' riuscito a trionfare quattro volte nell'arco del 1993 ed e' andato costantemente a podio. La stagione 1993 viene ricordata oltre per il titolo di Kevin Schwantz, anche per un evento molto piu' drammatico: Wayne Rainey, che anche in quell'anno era in piena bagarre contro Schwantz per il titolo mondiale, deve dare per sempre l'addio alle corse delle moto, a causa della caduta nel GP di San Marino, corso sul tracciato del Santa Monica di Misano Adriatico. Questo terribile incidente lo costringera' per sempre su di una sedia a rotelle. Il motomondiale di colpo ha perso un duello a cui tutti gli appassionati di motociclismo erano avvezzi oramai da anni. Sulla splendida vittoria di Kevin Schwantz e della sua SUZUKI RGV gamma 500cc, resta quindi questa macchia, accompagnata dal dubbio circa la sorte di quel mondiale, se il tre volte ridato con la YAMAHA, non si fosse cosi' gravemente infortunato.