lunedì 11 gennaio 2010

Moto Guzzi GRISO 1100 "Canaja" step.1.0
























































































































Pubblico in anteprima le foto della mia nuova moto dopo il primo "step evolutivo" a cui l'ho sottoposta. Ho infatti acquistato nuova questa Moto Guzzi Griso 1100 in data 31/07/09 cedendo, non senza rimpianti la mia Moto Guzzi V11 Sport Naked. Ho iniziato il lavoro di affinamento della Griso a partire da novembre 2009. In questa prima fase ho pensato soprattutto ad alleggerrire la moto nel suo insieme oltre che ad apportarle alcune modifiche estetiche. Entrando nel dettaglio la prima differenza che salta all'occhio rispetto al modello di serie è senza ombra di dubbio la sostituzione dell'ingombrante e pesante terminale di scarico stock con uno marcato Arrow. Il tromboncino che ho installato è in titanio. Ho mantenuto i collettori originali e la sonda lambda intervenendo con un collettore artigianale che mi ha permesso l'installazione. Il terminale è assicurato alla moto tramite una staffa in acciaio inox a sezione tubolare che è stata realizzata volutamente con una piegatura simile a quella del telaio della moto. Per montare questa staffa ho eliminato le pedane del passeggero. Sul lato destro della moto, una volta tolta la pedana del passeggero, i fori che essa ha lasciato liberi, sono stati colmati con due boccole artigianali realizzate in acciaio inox, realizzate al tornio. Al terminale di scarico è stato abbinato un performante filtro dell'aria marcato BMC. Sempre in titanio è anche il portatarga che ho installato sulla moto al posto di quello in materiale plastico fornito di serie dalla Guzzi. Questo portatarga è stato munito di luce per la targa a led. Gli indicatori di direzione originali hanno lasciato posto a delle "frecce" marcate Barracuda, molto più affusolate e a mio avviso in linea con la moto. Una volta tolto il portatarga originale, ho chiuso il grosso foro che la sua asportazione ha lasciato aperto nel sotto coda della moto tramite un tappo realizzato in plastica e materiale phono assorbente. Per installare gli indicatori di direzione anteriori sono state realizzate ad hoc due piastre in titanio. Ho provvedudo alla sostituzione del manubrio originale, dei contrappesi e dei riser stock, con un kit da motocross della WRP, di colore nero dalla sezione 22/28. Questa modifica oltre ad abbassare la guida, l'ha anche avanzata in quanto ora il manubrio è alloggiato direttamente sulla piastra dello sterzo e non rivolto all'indietro come sulla moto di serie. A beneficio di questa modifica sono stati anche sfilati gli steli della forcella dalla piastra di sterzo sino alla tacca n. 4 (su di essa presente) oltre ad essere stato effettuato un certosino lavoro di indurimento delle forcella stessa e del mono posteriore. Ultima modifica, prettamente estetica della moto è stata la verniciatura dello stesso nero della carrozzeria del copri strumenti e della campana del faro che in origine erano cromati. Ora la moto a mio avviso ha un aspetto più snello. Va comunque precisato che io non sono un amante delle cromature e quindi stò cercando via via di eliminarle tutte dalla mia moto (mai come in questo caso: "de gustibus.."). La moto ora ha una tonalità di scarico degna del nome che porta: per fare un esempio musicale è passata dall'essere Mica all'essere Berry White! La moto dai 6000 giri ad oltre 8000 dello strumento sale in maniera molto autorevole rispetto alla configurazione originale. La gudabilità è nettamente miliorata a tutto beneficio della sua agilità. Mentre pubblico questo post, lo step evolutivo n.2 è già in avanzata fase di studio, tanto che credo che la moto entro la fine del mese di Febbraio 2010 vanterà altre e sostanziali modifiche. Non mancherò di postarle man mano che i lavori proseguiranno. Per la realizzazione di questo lavoro ringrazio gli amici Massimiliano e Terzo Magani al secolo Conte Max e Peppo, senza i quali non mi sarebbe stato assolutamente possibile realizzare il tutto oltre che Cristian "Ruscio" Ruscelli che si è occupato della verniciatura. Per chi volesse saperne di più circa la famiglia Magnani e i capolavori da essa realizzati rimando a questo post:

4 commenti:

Superpantah ha detto...

Mi piace. Complimenti per la qualità e la bellezza delle lavorazioni. Una sola domanda. La zavorrina d'ora in avanti?

Enrico Zani ha detto...

La staffa che regge il terminale di scarico ha la stessa geometria della staffa con la pedana per il passeggero. Sostituire quella che ho su in questo momento con la quella della pedana del passeggero è un lavoro da pochi minuti. Nel lato destro della moto invece basta togliere le boccole per installare la pedana. Mi basta sapere un attimo prima quando la "zavorrina" ha intenzione di salire o meno..

Enrico Zani ha detto...

P.S.
Grazie per i complimenti Sauro!! Il merito cmq non è mio ma va attribuito tutto a Massimiliano Magnani e a suo padre Terzo. Senza di loro sarebbe stato assolutamente impossibile per me avere la moto con questo tipo di modiche.

Superpantah ha detto...

Ho capito, allora è ancora più bella :-))