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Anno 1974. In questo interessante video, vediamo tre mostri sacri del motociclismo: Phil Read, Barry Sheene e Giacomo Agostini sfidarsi per la vittoria di un GP. L'anno 1974 passera' poi alla storia come l'ultimo anno in cui la gloriosa MV AGUSTA ha conquistato un titolo piloti nella top-class del motociclismo. Le agili e veloci due tempi giapponesi hanno oramai invaso la scena dei GP; anche Giacomo Agostini che e' stato il massimo alfiere della Casa italiana (con la MV AGUSTA ha conquistato 7 titoli nella categoria 500cc e 6 nella categoria 350cc), ha ceduto alle lusinghe nipponiche e alla fine del 1973 ha cambiato casacca, per schierarsi nelle file della YAMAHA. La MV seppur ancora competitiva (Phil Read a fine stagione sara' campione del mondo) sente il peso di una concorrenza potente e dotata di immensi capitali e soprattutto di una tecnologia innovativa. I giapponesi infatti hanno trovato la chiave di volta nei potentissimi motori a due tempi. Per rivedere un quattro tempi sul tetto del mondo dei GP occorrera' attendere l'anno 2002, con il grande cambiamento al regolamento tecnico della massima categoria delle moto. Oltre alla messa a confronto di due diverse filosofie motoristiche, in queso video vediamo anche il cambio generazionale dei piloti: Giacomo Agostini ossia l'immenso campione che ha vinto tutto sulla moto italiana e ora cerca nuovi stimoli in sella alla moto giapponese; Phil Read piu' giovane di Agostini, ma in sella alla MV AGUSTA con la quale si e' laureato campione del mondo nel 1973 per poi ripetersi nel 1974 ma che dovra' inchinarsi allo strapotere delle moto nipponiche e, l'uomo nuovo del motociclismo: Barry Sheene, giovanissimo inglese in sella alla SUZUKI che passera' alla storia come il "dopo Agostini", conquistando l'iride nel 1976 e nel 1977.

Anno 1983, GP d'Olanda. Il campione del mondo in carica, Franco Uncini, in sella alla sua SUZUKI RG gamma 500, si trova in quinta posizione, quando a causa di una "imbarcata" al posteriore, viene sbalzato di sella. Sembra una normalissima caduta, senza conseguenze, tanto che il pilota si rialza immediatamente e cerca di arrivare a bordo pista. Tutti gli avversari riescono ad evitarlo, tranne il giovane esordiente australiano Wayne Gardner. Il giovane pilota in sella alla HONDA NS 500cc (poi campione del mondo nel 1987), investe il pilota italiano, strappandogli il casco. In un primo momento, dagli spalti e dalle immagini televisive, si ha la netta sensazione che il campione del mondo, sia stato addirittura decapitato! Questo terribile incidente, segnera' per sempre la carriera di Franco Uncini, il quale non si riprendera' mai piu' completamente. Oltre che a sancire la fine della carriera di Uncini, questo avvenimento, rappresentera' un vero e proprio punto di svolta nella classe 500 de motociclimo: l'Italia, dopo l'indigestione di titoli con Agostini, e dopo aver avuto due diversi piloti, campioni del mondo nelle due ultime stagioni, si trovera' a dover attendere per i prossimi 19 anni senza piu' vedere un suo portacolori, fregiarsi dell'iride del motociclismo nella top-class. La superiorita' della SUZUKI nella 500cc trovera' la sua fine, in quanto, di punto in bianco, la Casa nipponica si restera' senza una prima guida: Marco Lucchinelli (campione del mondo ne 1981) e' passato alla HONDA nel 1982, e Franco Uncini, suo erede perdera' il resto della stagione. Da questo 1983 partira' invece il feroce duello che fino al 1992 vedra' contrapposte HONDA e YAMAHA ed i loro piloti australiani e statunitensi.
Nel primo filmato partendo dal basso vediamo lo scorcio di gara, trasmessa dalla RAI fino all'incidente, con la telecronaca del tempo. Il secondo filmato invece e' una panoramica incentrata unicamente sull'accaduto.


