giovedì 29 gennaio 2009

Gary Hocking














































































































Gary Stuart Hocking (Caerleon, 30 settembre 1937 – Westmead Circuit, 21 dicembre 1962) è stato un motociclista zimbabwese. Nella storia del motociclismo, i piloti britannici e quelli provenienti dai paesi del Commonwealth britannico hanno sempre avuto un posto di primaria importanza, ottenendo innumerevoli titoli iridati. Hocking nacque a Caerleon in Galles, ma, quando ancora era un bambino, la sua famiglia emigrò in Rhodesia Meridionale (l’attuale Zimbabwe). Iniziò da ragazzo a scorrazzare in moto su circuiti in erba. Il suo primo contatto col motociclismo infatti fu attraverso il motocross. Solo in seguito si avvicinò alla velocità. Per poter seguire questa sua passione e dare il via alla sua carriera di motociclista, dalla Rhodesia, si dovette spostare in Sud Africa, in quanto il ricco stato Africano ai tempi era l’unico a vantare dei circuiti e un campionato competitivo. Appena fu maturo abbastanza, lasciò la Rhodesia (era il 1958) per approdare in Europa, inseguendo il sogno di una carriera da professionista nel motomondiale. Insieme con il suo amico e meccanico Nobby Clark, Hocking intraprese l'avventura nel vecchio continente. Va detto che Nobby Clark, era un ottimo meccanico e la sua carriera proseguì più tardi con campioni del calibro di Mike Hailwood. Clark si conquistò in breve tempo all’interno del paddock la fama di essere “una leggenda tra i cacciaviti". Nonostante la giovane età e l’inesperienza in ambito internazionale, Gary Hocking nel 1958 debuttò con grande successo nel motomondiale, ottenendo un fantastico sesto posto GP d’Olanda (Dutch TT) nella 500cc. Sempre in quella stagione giunse al terzo posto nel GP di Germania sul difficilissimo tracciato del Nurburgring e nel quarto e Hedemora (nel GP di Svezia). Il giovane pilota, a seguito di un così brillante debutto venne notato dalla MZ, scuderia della Germania Orientale, che nel 1959 gli offrì di portare in gara la sua 250cc. Hocking in sella alla moto tedesca si dimostrò estremamente competitivo riuscendo a concludere al secondo posto nella classifica finale, in virtù delle vittorie nel GP di Svezia e in quello dell’Ulster. Questo ottimo biglietto da visita gli permise di presentarsi al via della stagione 1960 con le migliori credenziali. La MV infatti nel 1959 tenne d’occhio il giovane pilota e gli offrì, il posto in squadra per la stagione 1960 dandogli pieno supporto. Hocking ricambiò la fiducia classificandosi secondo nelle categorie 125cc 250cc e 350cc . Questa stagione segnò l'inizio di un periodo di grande successo nella carriera del pilota della Rhodesia. In seguito alle dimissioni di John Surtees (che passò in F1) , alla fine della stagione 1960, Hocking divenne la prima guida della MV Agusta, dimostrando di meritare a pieno titolo questo ruolo lasciatogli dal suo predecessore. Nel 1961 infatti ottenne un fantastico doppio successo, conquistando il titolo mondiale sia nella classe 350cc che nella classe regina. Nonostante i risultati ottenuti, i rapporti tra Hocking e la MV Agusta, nel 1961 si logorarono. Il Conte Agusta, infatti rimase ammaliato dall’uomo nuovo del motociclismo britannico: Mike Hailwood. L’allora giovanissimo pilota inglese infatti aveva iniziato come privato la stagione, ottenendo una incredibile vittoria al TT e dimostrando al mondo il suo assoluto valore. Sul finire della stagione, a Mike Hailwood venne offerta la possibilità di entrare nella fortissima scuderia italiana. Il giovane pilota inglese, galvanizzato da questa irripetibile opportunità si lanciò in quello scorcio di stagione con una grinta e una determinazione tali, che unite alla sua classe cristallina, misero in ombra il suo capo squadra. Questa mossa ad opera della sua Scuderia, non piacque alla prima guida della MV, ed in breve i rapporti tra i due top-driver divennero molto tesi. La stagione 1962 partì all’insegna della grande rivalità tra i due campioni in sella alle loro MV Agusta a quattro cilindri. Si arrivò al TT dell’Isola di Man. Questa edizione della spettacolare gara britannica non partì con i migliori auspici . Già nel corso delle prove Gary Hocking fu vittima di un incidente ad alta velocità: alle prime ore del mattino, entrò in collisione con il suo connazionale Graham Smith (che conduceva una Norton), vicino al Ballaugh Bridge. Entrambi i piloti finirono in terra ferendosi in maniera non grave. La MV Agusta di Hocking però prese fuoco, andando completamente distrutta. Nonostante le ferite riportate non fossero gravi, i medici sconsigliarono a Gary Hocking di prendere parte alla estenuante competizione. Contrariamente alle istruzioni però il pilota della MV, lasciò l'ospedale, intenzionato a partecipare alle gare. Perdere questa occasione di incamerare punti iridati, avrebbe significato di fatto consegnare i titoli mondiali in mano all’avversario. Hailwood e Hocking offrirono nelle gare junior e senior in un grande spettacolo. Il duello di cui si resero partecipi viene ancora oggi ricordato come uno dei più emozionanti: nella gara junior l’inglese era in testa e il pilota della Rhodesia lo tallonava in seconda posizione, in una gara estremamente tirata. Solo, un problema tecnico impedì a Hocking di tenere testa al rivale sino alla fine. Nonostante questa epica battaglia che si è perpetrata tra i due grandiosi alfieri della MV Agusta e che ha infiammato il pubblico inglese, il TT del 1962 venne offuscato dalla morte di Tom Phillis. Il pilota australiano si schiantò, al Laurel Bank mentre era in sella alla sua Honda. Hocking era estremamente legato a Tom Phillis. La morte dell’amico lasciò delle profonde crepe nel anima del due volte iridato e i dissapori con la sua Scuderia fecero il resto: Hocking annunciò immediatamente il suo ritiro dal mondo del motociclismo. Famose furono le sue parole in merito: "Non riesco più a tollerare la pericolosità della motocicletta e come la gente continui ad uccidersi con le moto". La carriera da pilota di motociclismo di Gary Hocking si concluse con: 41 GP a cui prese parte, 19 vittorie, 33 podi complessivi e 2 titoli iridati (uno nella classe 350cc e uno nella classe 500cc). Ben presto però il richiamo delle competizioni si fece sentire in maniera potente e Hocking decise di intraprendere la carriera di pilota di automobili, imitando in questo John Surtess. A causa della crudele ironia della sorte, Gary Hocking, (allora venticinquenne) invece di trovare nuove sfide nell’automobilismo, finì per perdere la vita. Durante dei test per il GP del Natal (GP del Sud Africa), sul circuito di Westmead ebbe l’incidente nel quale rimase ucciso. Al volante della sua vettura, una Lotus 24 motorizzata Climax, sbagliò una curva veloce finendo per ribaltarsi. La settimana seguente avrebbe dovuto debuttare nel Campionato Mondiale di Formula 1. Il suo funerale si è svolto il 2 gennaio 1963 nella sua nativa Newport (in Galles). Alla cerimonia funebre parteciparono le più alte cariche politiche della sua Nazione. Anche il Primo Ministro della Rhodesia, in una lettera inviata alla famiglia, espresse il suo più profondo cordoglio per la perdita del giovane pilota.

2 commenti:

reverso_2007 ha detto...

ciao...complimenti per il blog...vi farebbe piacere uno scambio link?Grazie attendo risposta!

L'acchiappa mosche

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Enrico Zani ha detto...

Ciao, ti ringrazio per i complimenti e contraccambio.. Accetto molto volentieri lo scambio di link.. Provvedo immediatamente ad inserirti nella lista dei siti preferiti..

Enrico