domenica 27 febbraio 2011

Grande Carlos!




Per una precisa scelta di chi scrive su Cesena Bikers si è trattato pochissimo di "attualità" per quanto concerne lo Sport del Motociclismo, dando quasi esclusivamente spazio a moto, piloti e competizioni del passato. Questa volta però trovo doveroso scrivre qualche riga in merito alla prima gara del Campionato Mondiale Superbike 2011. La corsa di Phillip Island che si è disputata questa notte ci ha reso alcuni spunti veramente interessanti. A parte il bel duello in gara 2 tra Max Biaggi e Marco Melandri per la piazza d'onore sul podio; a parte i due preziosissimi secondi posti ottenuti dal pilota romano in sella alla Aprilia che confermano ampiamente la forza di questo binomio, iridato nel 2010; la grande sorpresa della giornata è stata la doppietta ottenuta da Carlos Checa in sella alla Ducati del Team Althea. Volutamente, non ho pubblicato nulla su questo blog che fosse inerente al ritiro della Ducati in veste ufficiale dal massimo Campionato per le derivate dalla serie per non fomentare le già numerose ed aspre polemiche sorte in seguito alla discussa (e discutibile..) scelta in merito fatta dal management di Borgo Panigale. A questo punto però ritengo che sia giusto scrivere qualcosa in merito. Circa questa scelta effettuata dalla Ducati si è detto e scritto tanto. A conti fatti la versione ufficiale dei fatti, fornita per motivare questo ritiro è che la Casa bolognese abbia preso questa strada in quanto ritenesse che in base al regolamento attuale, le moto dotate di propulsore a quattro cilindri (ossia la concorrenza), siano avvantaggiate rispetto a quelle dotate di un bicilindrico (ovvero le sue). La doppietta odierna di Carlos Checa, ottenuta in maniera perentoria, sembra dirci che le cose non stanno così e che la 1198 abbia ancora molte frecce al suo arco da poter scoccare e che con uno sviluppo adeguato, possa essere ancora una delle "moto da battere". Sulla Gazzetta dello Sport di ieri (sabato 26/02/2011) Max Biaggi ha riassunto con efficace semplicità la situzione dicendo: "La Ducati si é ritirata in quanto si sentiva penalizzata dall'attuale regolamento tecnico; a mio avviso quello che li ha penalizzati seriamente nelle due passate stagioni é stata la gestione dei piloti prima e la scelta degli stessi poi..". A mio avviso questa spiegazione lucida ed immediata fornita dal pilota romano é quanto meno veritiera. So benissimo che coi se e coi ma i mondiali non si portano a casa, ma nella stagione 2010 se la Casa avesse dato pieno appoggio a Carlos Checa, la lotta del mondiale non sarebbe stata solamente una questione a due tra Max Biaggi e Leon Haslam. Allo stesso tempo nel 2009, con un semplice ordine di Scuderia ad Imola, i punti in più ottenuti da Haga sarebbero stati fondamentali per la lotta al titolo, finito come noto nelle mani di Spies e della Yamaha. Aggiungo inoltre (come pensiero personale) che la Ducati, dal 1988 ad oggi, abbia preso una vera e propria "bastonata" solo nella stagione 2010 avendone al contrario distribuite tante in passato. Mi viene quindi da pensare a quanto possa essere facile fare la "bella faccia" quando si vince e si hanno piloti come: Polen, Fogarty o Bayliss ma forse, di quanto ancor più lo sia mollare tutto alla prima difficoltà dando la colpa al regolamento del Campionato. Si è poi detto su diversi fronti che la Superbike sia stata abbandonata in veste ufficiale dalla Casa bolognese per poter convogliare uomini, mezzi e capitali alla volta del progetto MotoGP che, con in sella Valentino Rossi non ammette errori: se si perde è la Ducati a perdere e non il pilota pesarerse che ha vinto con ogni moto con cui ha corso. Se si vince, si è fatto il "minimo sindacale" dato il gran pilota che si ha in Squadra. Se questo sia vero o meno non è dato a sapersi a noi comuni mortali anche se è facile avere questo pensiero.. Purtoppo ad oggi (anche se le cose potrebbero cambiare anando avanti..) pare che tra la Rossa Desmosedici e Valentino Rossi non sia nato ancora l'amore e il pilota di Tavullia, nei test pre-campionato, sta prendendo sempre e comunque "paga" dagli avversari per la disperazione del popolo ducatista che da parecchio tempo a questa parte non vedeva la stupenda moto bolognese così in basso nelle classifiche. A tal proposito va detto che il Campionato del mondo Superbike ha reso veramente tanto alla Ducati in termini di immagine e conseguentemente di vendite, in un periodo, alla fine degli anni ottanta, che per la Casa di Borgo Panigale era di "vacche magrissime". Tutto il successo commerciale delle rosse bolognesi poggia le sue basi sulla immagine vincente tra le derivate dalla serie che moto come la 851, la 888, la 916, la 996, la 998, la 999 e la 1098 la hanno saputo conferire (sbaragliando per anni la concorrenza dei colossi nipponici) e non certo sull'unico titolo iridato ottenuto della Desmosedici. I piloti che il pubblico ha amato ed ha cercato di imitare, magari acquistando il Monster, sono stati Doug Polen, Carl Fogarty, Troy Bayliss, gente tosta, vincente e non dedita alle lamentele! Per fortuna però a far tornare il sorriso sui volti dei fans dal cuore desmodromico pare che quest'anno possa pensarci il buon Carlos Checa, pilota serio e veloce, che nonostante non sia sotto i riflettori come alcuni più blasonati compagni di Marca, corre sempre con spirito generoso, non lamentandosi mai e portando a casa delle importanti vittorie. Speriamo solo che a Borgo Panigale qualcuno se ne accorga e decida di aiutarlo, sviluppando la moto e fornendogli del materiale che lo gli possa dare una mano a rimanere ai vertici della classifica anche nei momenti più caldi della stagione. Per ora, in attesa del successo (o del tonfo?) del mega progetto Moto GP in questo 2011, accontentiamoci e godiamoci questo momento davvero magico, sia per il buon Carlos che per la Ducati, prima in classifica e a pieno punteggio, come accadeva negli "anni d'oro"!

3 commenti:

sburbiz_marca ha detto...

Ciao.Come avrai già letto in precedenza mi ritengo un ducatista, non tanto grazie ai successi in sbk ma soprattutto per una "folgorazione" avuta da bambino quando mio fratello possedeva una Supersport 900 a coppie coniche, una superbike primordiale che tanto ha rappresentato ai tempi della mitica scuderia NCR, con l'apice del trionfo di Hailwood al TT 1978.
Ho sempre seguito le rosse con affetto, anche quando possedevo moto giapponesi e non ho perso obiettività nemmeno quando ho acquistato il mio Monster,elogiando ma allo stesso modo biasimando a seconda del mio cuore e a seconda delle scelte operate di volta in volta dalla casa bolognese.I piloti sono fondamentali nel binomio uomo-macchina, imprescindibile e alla base dei successi quanto delle sconfitte.
Certe operazioni di marketing modaiole e certe scelte sportive e comunicative non sono piaciute nemmeno a me. Bravo dunque Checa, che raccoglie le soddisfazioni che non è riuscito a raccogliere in passato. Dura rinunciare a Troy Bayliss: I campioni del suo stampo non vengono prodotti in serie.
Mi auguro che Rossi riesca a fare il...Rossi fino in fondo.

enrico ha detto...

io mi auguro solo che ducati ,sottobaco,continui a dare una mano a checa in questo 2011..... personalmente reputo difficile per chiunque sbarrare la strada a biaggi e all'aprilia,in particolare se non sei ufficiale...quest anno va cosi...suzuki ha 1 pilota ed è in crisi finanziaria(batta),yamaha idem,honda non perventuta,kawa acerba.....bmw è haslam.
l'aprilia e biaggi è l'unica che ci crede davvero in toto e mi auguro che ducati qualcosa faccia x ostacolare questi........
ogni buona performance di checa sono schiaffi morali ai piloti ducati dell'anno scorso ;)

buona SBK a tutti!!!!!!

Enrico ha detto...

Grazie ad entrambi! Checa di schiaffi morali ai due piloti dell'anno scorso ne ha già dati nella passata stagione.. Se non avesse sofferto di gravi problemi di affidabilità da parte della sua moto, il mondiale non sarebbe stato una partita a due tra Biaggi ed Haslam. Condivido pienamente l'analisi fatta da Enrico. Su FB qualche tempo fa ho detto che la Ducati ufficiale l'anno passato era condotta in gara da due Bietole e sono stato criticato.. Beh al momento non mi sento di ritrattare quanto affermato, a gusto di passare da impopolare e perdere per una volta l'imparzialità che ha da sempre contraddistinto questo blog. Per quanto riguarda il progetto MotoGP, l'inizio della contesa è ancora in la a venire ma per il momento sono più le ombre che le luci sul binomio Valentino Rossi / Ducati. Aspettiamo e vedremo come si metteranno le cose.. er il momento però godiamo di questo primo risultato stagionale ottenuto dalla Rossa e speriamo che a Borgo Panigale cambino idea e smettano di considerare la SBK come un campionato di serie B.